KAOS – POST SCRIPTA ( RECENSIONE )

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Le teste HH più giovani,probabilmente non sanno che Kaos,Marco Fiorito all’anagrafe,ha iniziato come writer e solo nel 1986 con Dj Gruff e Top Cat,ha dato vita alla Radical Stuff. Una delle Crew più datate della scena Italiana,peculiare per aver introdotto l’uso della Lingua Inglese nei testi. Kaos,oltre che abile writer,é un Mc e un compositore ( fra le sue produzioni più note é sicuramente da segnalare Dio Lodato di Joe Cassano ). Dopo cinque anni dalla pubblicazione di KARMA,esce con il suo nuovo disco : POST SCRIPTA. Un lavoro di sole otto tracce,che riescono tuttavia a colmare il vuoto di una scena underground ormai satura di inconsistenza. Brividi. Una traccia dopo l’altra. Lo stile di KAOS resta invariato. Una voce calcata nelle chiusure, ruvida, compattata da un ottimo uso del diaframma e della respirazione. Suoni criptici,chiusi e gutturali. Un fastidio sano,che coinvolge nel ritmo,nei testi e nelle sue interpretazioni. Tanta grinta,quella che troviamo nei live, e un pizzico di rabbia.Il Disco,nonostante appaia sobrio,é in realtà estremamente ricercato e ricco di contenuti nascosti. Ogni titolo é accompagnato da un secondo titolo, formato da parole latine e dal significato ermetico. Ad esempio,accanto al singolo PRISON BREAK troviamo il termine ESCAPOLOGY ( liberarsi dalle catene ) accostato ad Arkham ( figura emblematica nei fumetti di Batman,ma anche città immaginaria ideata da Howard Phillips Lovecraft ). Le tematiche sono legate a un disagio interiore di Kaos. Nostalgie,voglia di evadere,di distruggere ciò che é marcio. I rimpianti,l’amore e l’odio,la rassegnazione,la crisi esistenziale,gli ideali,l’uomo e la sua non-evoluzione. Le allusioni alla decadenza del mondo sono tantissime. Nel complesso,il concept musicale di POST SCRIPTA é HardCore. Peculiare é la Copertina del Disco in cui viene raffigurata una tavola Ouija ( una pietra piatta con simboli e numeri,che attraverso una lancetta serve a porre quesiti agli spiriti dei defunti ). Le interpretazioni potrebbero essere svariate. C’é chi lo considera un omaggio di KAOS a qualcuno che ha perso ( ricollegandosi al significato del singolo LE DUE META’), altri sostengono che sia un addio dell’artista alla scena. A me piace pensare che Kaos,in piena consapevolezza, si ponga come intermediario ( medium ) fra le anime dell’HipHop di un tempo e quelle di oggi. Il suo fine é portare un messaggio e una speranza. Ridare ordine a una scena stanca e senza più valori. Qualche parola in più va spesa per il videoclip ufficiale de LE DUE META’. Il primo di tutta la sua carriera artistica. Nonostante la sua avversione per il Web,Kaos si é dovuto adattare ai tempi. Bella fotografia,belle riprese e bei montaggi. Scorrono veloci senza annoiare. Kaos ha presentato,con serietà e dignità, un VideoClip estremamente efficace. Laddove le parole ,per il loro mimetismo, lasciavano spazio a una dubbia interpretazione,le immagini sono state in grado di risolvere ogni perplessità. La sua metà lo ha lasciato perché é morta. L’artista appare fra le scene con tutto il suo carisma. Non appare costruito,ritoccato o immortalato da effetti decorativi. E’ semplicemente se stesso. Il Disco merita. E’ un pezzo da collezione che nessuno deve lasciarsi scappare. E’ il ritorno di un artista che anche oggi continua a fare la storia dell’HipHop in Italia.

 

Recensione a cura di SELENE GRANDI 

Trasmissioni interrotte

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Le trasmissioni radiofoniche di B-Boyz Radio sono momentaneamente interrotte.

Per informazioni potete scrivere a info@b-boyzradio.com

SHABAZZ PALACES + M+A + Godblesscomputers + Occhi di Astronauti

Venerdì 2 marzo
h21:30

Bronson, in collaborazione con
Stereo:Fonica + Il Lato Oscuro della Costa
presentano:

SHABAZZ PALACES (Usa – Sub Pop) live

M+A (It – Monotreme) release party “Thing.Yes” live

OCCHI DI ASTRONAUTI (It) showcase live

A seguire “Hip Hop Electro Groove Party” con:
Godblesscomputers (Nada/Lato Oscuro) live set
Simo (Stereo:Fonica) dj set

Porte h21:30 / inizio live h22
Ingresso 10 euro.

Recensione Shabazz Palaces “Black Up” by Andrea Mazzoli

http://www.rapburger.com/2011/08/27/shabazz-palaces-black-up/

Negli ultimi due anni, gli Shabazz Palaces erano stati il segreto meglio conservato del sottosuolo hip-hop statunitense, l’oggetto misterioso più prezioso, il giacimento in grado d’irrorare un’intera scena con la sua ricchezza. Niente nomi, due Ep riconoscibili solo dai caratteri arabici sulle copertine, niente video, niente interviste, buio totale. Poi, a poco a poco, la verità è venuta a galla, senza peraltro nulla togliere all’originalità e all’intelligenza della proposta, confermando semmai il sospetto che dietro tanta retrospettiva maestria non poteva esserci un semplice esordiente. Non lo è, difatti, Palaceer Lazaro aka Ishmael “Butterfly” Butler, già storico mc dei Digable Planets nella prima metà degli anni 90. A quell’epoca il terzetto newyorkese, titolare di un jazz-hop mistico-afrocentrico figlio dei precetti della Native Tongue, aveva all’attivo un esordio di grande successo, trainato dal singolo “Reachin’ (A New Refutation Of Time And Space)”, e addirittura un Grammy Award come miglior perfomance di un gruppo rap.

Una linea della fortuna che non era difficile individuare sul palmo di “Black Up”, esordio sulla lunghezza di Shabazz Palaces, gruppo formato per l’appunto dal redivivo Lazaro/Butler e dal suo braccio destro, il percussionista Tendai Maraire. Un album che combina, con abilità da supremo prestigiatore, il retaggio di quell’hip-hop cosmopolita, jazzato su frequenze donwtempo, aspirato in psichedelie da droghe leggere, sbocciato nell’humus post-daisy age, e strutture irregolari, cut-up post-moderni di scuola anticoniana – con particolare riferimento a Odd Nosdam – mantenendosi in miracoloso equilibrio fra onirica pulsazione groovy, refrain slittati di contesto e astrazione avant, tra il flusso di coscienza e la proporzione scandita del beat.

Muore suicida il rapper romano Er Gitano

Un nuovo lutto sconvolge il mondo dell’hip hop. Al termine di una violenta lite con la fidanzata, il rapper Er Gitano, simbolo della crew romana Odei Klan, si è suicidato ieri sera. L’uomo si è tolto la vita con un solo colpo alla testa esploso da una pistola dalla matricola abrasa che ha così spezzato la vita di Mirko. La tragedia è avvenuta in casa dell’uomo a Tivoli (Roma), intorno alle 15:30. Le forze dell’ordine sono state contattate dal padre della ragazza, contattato dalla stessa figlia. Dopo un’iniziale resistenza agli agenti, Mirko (avente piccoli precedenti penali) si è chiuso in una stanza e si è freddamente sparato. La crew ODEI perde dunque un altro membro, giacché nello scorso mese di agosto era morto il rapper Pepy in un incidente stradale.

La tragica notizia è stata data ai fan tramite Facebook, dalla pagina ufficiale di Dj Enzo, con le seguenti parole: “Purtroppo ho da comunicare una brutta notizia (chiedo scusa per chi di voi lo venga a sapere tramite Facebook). Oggi pomeriggio Mirko conosciuto con lo pseudonimo di “ER GITANO” si e tolto la vita. Dopo la recente scomparsa di Pepy questa e l’ennesima tragedia consumatasi a Roma. In questo momento non mi sento di aggiungere altro, questa e una notizia ufficiale. Un altro ragazzo giovane e morto. Parlare di rap, scazzi e musica davanti alla morte non interessa a nessuno, tanto meno a chi non c’è più, evitate commenti non richiesti. A volte cerchiamo di esorcizzare i problemi e le sofferenze costruendoci corazze impenetrabili, ma alla fine sotto queste armature c’è sempre l’essere umano con tutte le sue fragilità e debolezze. Riposa in pace Mirko”.

J.O.D – “10 Sotto Zero EP” Fuori Sabato 11 Febbraio

10° Sotto ZeroSabato 11 Febbraio sarà disponibile in Free Download il nuovo progetto di J.O.D.

10 Sotto Zero è un EP di 10 tracce prodotte da Icy, P-Tech Santiago, Severe Beats, Deli, IllaSoul e lo stesso J.O.D.

Featuring di Pensie, Joice, Davideeno (Dity Mò) & J. Pressure.

http://bmrecords.bandcamp.com/album/10-gradi-sotto-zero

Salmo – The Island Chainsaw Massacre ( RECENSIONE )

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SALMO,all’anagrafe Maurizio Pisciottu,é un artista sempre più in voga nel Jet Set Italiano. Originario della Sardegna ( la bella Isola!), si é approcciato al mondo musicale  come artista Punk nei ToedGein e Rap Metal negli Skasico. Si presenta ufficialmente alla scena HipHop con The Island Chainsaw Massacre,un disco azzardato di ben 17 tracce. L’atmosfera generale non si discosta molto dal suo background. Le produzioni hanno tutte cenni HardCore-Punk, Metal, Drum&Bass e per certi versi Dance/Crunk. Il suo stile é massiccio. Potente. Chiude le barre in modo acuto giocando con le parole e la sua voce. SALMO usa molto bene il suo timbro e la sua cadenza. E’ consapevole dell’espressività estrinseca che possiede e della sua coinvolgente personalità. Bel flow e bella metrica. Il massimo della sua performance é nei live. Solo qui il suo abile carisma e la sua personalità arrivano dritto al cuore di chi ascolta. Basta pensare alla carica della folla mentre esegue dal vivo L’Erba Di Grace o il Rancho della Luna. Nel disco i concetti ci sono. Esposti in modo quasi brutale,ma sicuramente efficaci.  Frequenti le sue critiche ai preconcetti dell’HipHop. Alla morte della società. Dio,la chiesa e i suoi soprusi. I soldi,i potenti,il sistema e le vittime. Un disco dove la vita di strada (il gangsta style ) viene messa da parte per dare spazio a una violenza concettuale in  totale controtendenza rispetto alla moda del momento. La cosa che apprezzo maggiormente é la non presenza di autocelebrazioni. Mi lascia quindi perplessa ( e infastidita!) la sua esagerazione estetica. Che senso ha presentarsi come rapper alternativo indossando quella maschera-techio?  Credo che,vista la sua bravura e il suo stile,non abbia bisogno di crearsi un personaggio. Ha le basi per raggiungere livelli ottimali e per dare un contributo corposo all’HipHop nostrano senza necessariamente costruirsi. Merita una nota il pezzo LA PRIMA VOLTA. Un racconto,un concentrato di esperienze che riguardano SALMO. Lui e il sesso,la droga,l’amore. Lui e la musica. Lui e le prime volte in cui ha visto la morte. Un pezzo semplice,empatico e a tratti dolce. Le collaborazioni vedono come protagonisti artisti della scena Underground fra cui ENIGMA ed El Raton,che nel singolo Los Ojos del Diablo sfoggia sedici barre in spagnolo. Queste partecipazioni sono ben sistemate all’interno di un lavoro che per i puristi sarà estremamente indigesto. SALMO propone un bel disco. Ben fatto e ben confezionato ( eccellenti le grafiche dell’artista cagliaritano Francesco Liori ). Un disco forse poco capito dagli addetti ai lavori. La critica più spesso mossagli é di essere troppo contaminato. A questo punto la provocazione mi é sorella. Se l’inquinamento ( lo sporco!) del suo Rap fossero stati il Jazz o il Reggae, sarebbe stato più degno di essere considerato un Artista HH?

 

Recensione a cura di SELENE GRANDI 

Musteeno – Ipnosi Collettiva ( RECENSIONE )

Musteeno - Ipnosi collettiva (copertina)

Una forte maturità stilistica, spirituale e una carica esplosiva non da poco. Musteeno ( conosciuto dai più come MASTINO,Milanese della classe ‘78 ) é un Rapper già noto da tempo nell’HH Underground. Dopo una gavetta degna di rispetto fra collaborazioni,freestyle e palchi,esce con il suo primo Disco Ufficiale : Ipnosi Collettiva. Un disco maturo,meditato,serio e comprensivo di pezzi ideati nel corso di vari anni. Fortissima è la correlazione fra il suo Rap e il Cinema. Non solo nei testi, ma anche nel modo di concepire ogni connotato dell’album : grafiche e videoclip. Da segnalare è sicuramente l’influenza percepibile del suo periodo Bolognese : diviso fra il DAMS e la Crew OVG. La sua grinta personale e il suo peculiare modo di chiudere e concepire la Lirica è molto vicino allo stile Orror Vacui. La somiglianza è ravvisabile soprattutto nei pezzi più funk. Altre sfumature evidenti sono quelle elettroniche e quelle classiche della GoldenAge originaria degli USA. Le produzioni vantano un ventaglio di firme di non poco conto: Deda,Kaos,ESA,Dj Lugi,Night Skinny,Shablo,Saz,Godzilla e Mbatò. Un ottimo biglietto da visita sicuramente,che Musteeno valorizza senza creare discredito. L’artista lascia percepire voglia di esprimersi,di ribaltare l’involucro del noto e del quotidiano. IPNOSI COLLETTIVA è passione. Innovazione rispetto alla massa. Un rap avanguardistico,che vuole tralasciare le ovvietà e il marcio,per approcciarsi al reale. Racconti di una realtà urbana e politica che ci ha stancato. Un bel Disco Underground. Vecchio nei valori,attuale nei contenuti,futuristico nel sound. Adatto a chi sa ASCOLTARE mettendo da parte il mero sentire.
Recensione a cura di SELENE GRANDI 

Kaos One – Le 2 Metà

Artista: Kaos
Album: Post Scripta
Traccia: Le 2 Metà
Prod: Dj Argento

Produzione Video: Machete Production
Regia & Montaggio: Alberto Salvucci
Fotografia e Post Produzione: Mirko De Angelis
Tecnici di Produzione: Martino Oggiano, Alfredo Desortes

Attori e Comparse: Andrea Deriu, Marzia Pintore, Salvatore Delogu

Back Stage: Giulia Mameli

Si Ringraziano: Exq, Enea, Radio Taxi Sassari, BFolk, Claudio Maninchedda, Giovanni Ganadu